Il nonno di José Saramago abbraccia i suoi alberi prima di morire.
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Quel vecchio uomo che abbracciava gli alberi.
“Sono nipote di un uomo che presagendo di morire prima di essere portato in ospedale scende nell’orto e andò a dire addio agli alberi che aveva piantato e curato”
Inizia così l’articolo di José Saramago sulla Repubblica di sabato 17 giugno 2006.
José Saramago si fa portavoce e si unisce alla campagna di Greenpeace ” libri amici dei boschi”, tesa a promuovere l’uso della carta FSC,un marchio che garantisce che il materiale impiegato è riciclato od ottenuto con un utilizzo sostenibile delle foreste e che la carta e stata prodotta con tecniche poco inquinanti.
Lo fà scrivendo di suo nonno un contadino pastore analfabeta, che prima di morire va ad abbracciare ad uno ad uno i suoi alberi.
Saramago si domanda perché gli alberi e non ad esempio i suoi animali?
Saramago non conosce il perché di quel gesto da parte di suo nonno, quindi da una sua interpretazione del gesto.
Il perché per Saramago è nella simbiosi che esiste in natura fra terra e albero, l’albero affonda le sue radici nella terra per nutrirsi.
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